Assistenza caldaie Roma pelucchi

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La semplicità che crea spazio

Lo stile d’arredo cosiddetto minimal è entrato in voga da qualche anno ormai e fa parte del macro-stile moderno/contemporaneo. Uno stile d’arredo è il vestito che si sceglie di dare alla propria casa e rappresenta il carattere che le si vuole imprimere. Scegliere uno stile d’arredo come il minimal significa ricevere da esso sensazioni piacevoli, alla vista e al tatto.

Le caratteristiche di uno stile d’arredo, devono rispecchiare almeno in parte la personalità di chi lo sceglie. Ogni stile d’arredo ha i suoi tratti distintivi: lo stile d’arredo minimal è adatto a una persona che ama l’ordine estremo, con un carattere pragmatico e risoluto, che però ami anche l’eleganza sobria. La principale caratteristica infatti dello stile d’arredo minimalista è, come dice la parola, quella di essere ridotto il più possibile all’essenziale, al minimo appunto. E chi può amare di più il minimo indispensabile se non la persona rigorosa e pratica?

Nello stile minimalista i materiali sono per lo più di produzione industriale o comunque ispirati all’innovazione. I materiali, in accordo con la filosofia e la pragmaticità minimalista, devono essere resistenti a molte sollecitazioni e facili da pulire, caratteristiche ottenibili quasi sempre tramite un accurato trattamento chimico in fase di produzione.

Anche l’estetica vuole naturalmente la sua parte, quindi i materiali adatti per uno stile minimalista devono dare sensazioni di linearità, omogeneità e purezza. Per i rivestimenti possiamo trovare materiali che diano il più possibile una sensazione uniforme senza soluzione di continuità:

Anche la disposizione degli arredi è fondamentale per caratterizzare questo stile: la parola d’ordine infatti è, come già accennato, lo spazio. Gli ambienti devono essere ampi e ariosi, con l’ingombro ridotto al minimo. Gli arredi a centro stanza sono ammessi solo in ambienti open, come appunto open space o loft, adattissimi allo stile minimal come tipologie abitative. Tendenzialmente però nello stile minimalista gli arredi vengono sistemati lungo le pareti e possibilmente sospesi da terra, come accade per i pensili ancorati alle pareti, che ridimensionino il concetto di pieni e vuoti, di spazio e di leggerezza.

In ogni caso, il minimalismo prevede un numero molto esiguo di arredi, dietro cui però si nascondano adatte capacità contenitive e ben organizzate, per ottenere il massimo ordine anche all’interno degli armadi. E’ da ricordare che lo stile minimal è poco incline alla commistione con altri stili, che non siano ad esso affini: a differenza di altri stili, come il classico o il moderno, il minimalista proprio per le sue basi filosofiche, rimane fine a sé stesso ed è dato dall’insieme di tutte le caratteristiche descritte, non soltanto da alcune estrapolate dal contesto. Stile hi-tech o stile contemporaneo sono gli unici che possono accompagnare uno stile minimal nella stessa casa.

Semplicità In Casa

Semplicità In Casa

Una casa arredata in stile minimalista deve prevedere il più possibile ampi spazi, come succede in un loft, in un open space, in un attico open. A colpo d’occhio la casa così arredata apparirà caratterizzata da blocchi: pochi corpi squadrati, isolati l’uno dall’altro ed estremamente leggeri, quasi sospesi nell’aria.

In cucina, dove sono validi anche modelli a isola e penisola, i mobili appariranno pochi, neutri e assolutamente lineari: basi ridotte al minimo, pensili indispensabili e nessun accessorio a vista.

In soggiorno, il cuore di una casa arredata in stile minimal e spesso, proprio perché legato a concetti di spazio aperto, non diviso dal resto della zona giorno (cucina e zona pranzo), dovrà essere composto da un solo divano, per lo più di grandi dimensioni, confortevole ma privo di fronzoli, per lo più squadrato e in tessuto neutro, e da pareti attrezzate costituite da poche mensole e pochi pensili sospesi.

Tecnologia ed elettrodomestici saranno perfettamente integrati nell’ambiente, grazie anche ad impianti domotici ben mimetizzati. I fili di tutti gli impianti tecnologici andranno sapientemente nascosti e tenuti in ordine, in quanto se lasciati a vista interromperebbero esteticamente e bruscamente la filosofia minimalista.

Anche nella zona notte tutto è ridotto al minimo: il letto, spesso costituito da una struttura leggerissima e quasi invisibile, sarà corredato da comodini rigorosi e di ridotte dimensioni, eventualmente da un comò con le stesse caratteristiche e al posto dell’armadio guardaroba, sarebbe d’obbligo una cabina armadio perfettamente organizzata.

 

Organizzare la casa secondo la propria personalità

Ognuno di noi ha una personalità ben definita e il nostro modo di essere si riflette inevitabilmente anche sulla concezione della nostra casa.

La nostra casa è il luogo dove ci sentiamo liberi di essere noi stessi e poter condividere momenti di condivisione con le persone a noi care; allora perchè non organizare la nostra casa in modo che rifletta appieno il nostro carattere e il nostro modo di essere?

Personalità

Personalità

Con questa piccola guida vi insegneremo come fare.

L’altruista

Gli altruisti amano condividere e fare cose per gli altri. Sono ottimi cuochi e amano contornarsi di amici. Dovranno quindi scegliere case con una cucina abbastanza grande e attrezzata con una zona pranzo capiente e un bel salotto.

L’organizzatore

È un amante della routine e dell’organizzazione. Anche la sua casa ideale dovrà rispettare questa sua propensione quindi dovrà sceglierne una con ambienti disposti in modo sensato e prediligere mobili e oggetti di ottima fattura che possano soddisfare i suoi alti standard qualitativi e durare a lungo.

L’avventuriero

Ama in viaggi e le avventure. Non programma nulla nei dettagli, preferisce improvvisare. Ama la molteplicità. La sua casa deve essere uno spazio sempre in movimento, come chi la abita. Meglio gli open space e i mobili che si possono spostare facilmente per creare nuovi spazi adatti alle sempre nuove esigenze.

Il riflessivo

I riflessivi sono ottimi strateghi e hanno le idee molto chiare sulle loro esigenze. Difficilmente un esperto potrà soddisfare le loro aspettative perché sono molto esigenti. Per il pensatore la casa deve essere progettata nei minimi dettagli, quindi meglio scegliere una casa di nuova costruzione, più efficiente e pensata sulle esigenze della vita moderna.

L’impulsivo

L’impulsivo è uno spirito libero ed è normalmente molto creativo. Ama i colori e gliaccostamenti inusuali e gli oggetti vintage. Alle case e ai mobili nuovi preferisce quelli con una storia. Ama decidere senza essere influenzato dai trend del momento e tende ad accumulare molte cose. Quindi deve scegliere case spaziose, luminose, ma soprattutto con una cantina o una soffitta in cui poter mettere le cose in più.

Il tipo pratico

Chi tende alla praticità si trova a proprio agio in ambienti minimali e ama l’essenzialità. L’arredamento dovrà quindi soddisfare le esigenze della vita di tutti i giorni. Al bando i mobiletti carini, ma poco capienti e tutti i fronzoli e gli utensili che non hanno un uso quotidiano. L’ideale per il tipo pratico è l’arredo modulare da integrare man mano che ne nasce l’esigenza.

L’introverso

Fai in modo di avere una stanza tutta per te o, per lo meno, una stanza dove puoi rifugiarti quando hai bisogno di un po’ tranquillità e silenzio. Se non è possibile, adatta un angolo della tua casa e fai in modo che chi abita con te rispetti questo spazio.

L’estroverso

Nella scelta della casa prediligi quelle che hanno ambienti unici: meno divisori ci sono, più spazio avrai per condividere il tuo tempo con gli altri. Fai in modo di organizzare la tua casa con tutto ciò che serve per le serate con gli amici e per essere in grado di avere ospiti anche per più giorni. Ad esempio una camera per gli ospiti (o un divano letto), asciugamani, ciabatte, lenzuola, coperte e cuscini in più.

 

Lavatrice efficiente: i trucchi per usarla al meglio e risparmiare

La lavatrice è uno degli elttrodomesti a più alto consumo energetico ed a più alto impatto ambientale. Tra consumo eccessivo di elettricità e acqua il conto della bolletta energetica sale di mese pesando moltissimo sulle nostre finanze.

Bastano pochi semplici accorgimenti e scelte ponderate per moderarne l’assorbimento e ottimizzare la spesa energetica in modo che pesi di meno non solo sull’ambiente ma anche sulla nostra bolletta.

Lavatrice efficiente: i trucchi per usarla al meglio e risparmiare

Lavatrice efficiente: i trucchi per usarla al meglio e risparmiare

Ecco alcuni consigli pratici su come avere una lavatrice sempre efficiente:

 

1) Prestare attenzione all’etichetta.

Come per tutti gli altri elettrodomestici, la scheda tecnica che accompagna l’apparecchio è ricca di informazioni utili da leggere attentamente, come le indicazioni sui consumi, l’impatto ambientale, la classe energetica, la capacità e perfino il rumore prodotto.

Oggi il nuovo sistema di classificazione energetica va dalla A+++ (che indica la migliore) alla D (la peggiore): anche se i primi costano qualche centinaio di euro in più, l’investimento può essere ammortizzato velocemente grazie alla miglior resa energetica che l’elettrodomestico sarà in grado di assicurare. Esempio classico: per un lavaggio da 5 kg di biancheria in cotone a 60° una lavatrice in classe C consuma il 35% di energia, il 47% di detersivo e il 50% di acqua in più rispetto ad una classe A; un risparmio tre volte significativo sia dal punto di vista ambientale che economico.

 

2) Integrare la tecnologia, quando possibile.

Se la vostra abitazione è dotata di pannelli solari o fotovoltaici sappiate che esistono in commercio delle lavatrici che utilizzano direttamente l’acqua calda riscaldata da questi mezzi alternativi. Normalmente la lavatrice è collegata all’acqua fredda dall’acquedotto e deve scaldarla, consumando energia. Il risparmio, in tal caso, arriva fino al 50%.

 

3) Fate attenzione al detersivo.

Non eccedete nella quantità di detersivo da utilizzare. Le dosi saranno in funzione della quantità di bucato, del livello di sporco e della durezza dell’acqua  (ovvero alla quantità di calcare presente nell’acqua), e si usa il tappo come misuratore.

Quindi controllate con l’acquedotto, leggete l’etichetta dei capi e le indicazioni del produttore della lavatrice e del detersivo utilizzato. Vale la regola generale che per ogni kg di biancheria si usano 25 ml di detersivo.

 

4) Evitate i lavaggi ‘bollenti’.

Se non strettamente necessario, cercate di fare a meno dei lavaggi a temperatura altissima. La maggior parte dell’energia assorbita dalla lavatrice durante il lavaggio, infatti, serve a riscaldare l’acqua e un programma a 60° può farvi risparmiare il 30% di elettricità rispetto ad programma da 90°.

 

5) Evitate il prelavaggio.

Il prelavaggio è poco efficace e tanto dispendioso, sia in termini energetici che idrici. Se l’acqua della rete è particolarmente dura, è consigliabile l’uso di un anticalcare naturale e di un ciclo a vuoto con aceto una volta ogni 2 mesi. Pulite anche regolarmente il filtro.

 

6) Programmare i cicli di lavaggio.

Programmare la lavatrice in maniera attenta e ponderata aiuta senz’altro ad ottimizzare l’assorbimento energetico dell’apparecchio. I carichi devono essere sempre pieni, meglio se programmati nelle ore notturne a tariffa energetica agevolata.

 

Il risparmio complessivo che si può ottenere dall’adozione di questi semplici accorgimenti è davvero significativo. La lavatrice, infatti, incide sulla nostra spesa energetica e idrica e si riflette in maniera determinante sul modo in cui ci prendiamo cura dell’ambiente.

 

7) Ed ecco un ultimo consiglio, quello finale: non riempite fino all’orlo la vaschetta del detersivo/ammorbidente.

In genere  basta 1/2 bicchiere e comunque attenetevi alle istruzioni sulla quantità per kg di bucato che la casa produttrice vi consiglia, e preferite detergenti ecologici in confezioni biodegradabili o producete da voi il detersivo: come sempre ogni scelta, anche quella apparentemente più insignificante, può fare la differenza…

Frigorifero più efficiente in 7 mosse

Tutti sanno che il frigorifero di casa è uno degli elettrodomestici che consumano più energia elettrica,  con pochi semplici mosse potrai diminuire il suo impatto sulla bolletta e sull’ambiante rendendolo più efficentiente ed economico

 

1 Dietro il frigorifero ci sono la serpentina di raffreddamento e il compressore. Sono loro i responsabili del corretto funzionamento del tuo frigorifero. Pulirli bene almeno due volte l’anno migliora la loro efficienza e garantisce un minor consumo.

 

2 Se le porte del frigorifero non chiudono più che bene, il motore dovrà lavorare costantemente per mantenere la temperatura bassa e consumerà molta più energia. Per capire se le guarnizioni della porta del tuo frigorifero sono ancora buone, sistema un foglio di carta mentre chiudi la porta, poi cerca di toglierlo a porta chiusa. Se fai fatica a toglierlo va tutto bene, altrimenti devi sostituire le guarnizioni.

 

3 Quando scegli un nuovo frigorifero opta se puoi per un frigorifero con il sistema no-frost. Sono magari un po’ più costosi, ma molto più efficienti perché questa tecnologia impedisce l’accumulo di umidità, la formazione di ghiaccio e consente di ristabilire molto velocemente la temperatura interna del frigorifero dopo l’apertura.

 

4 Se non hai un frigorifero con tecnologia no-frost, ricorda di sbrinare il frigo almeno due volte l’anno. Più lo strato di ghiaccio nel freezer è spesso e peggiori saranno per performance del tuo frigorigero. Questo avrà un impatto sia sulla qualità di conservazione dei cibi che su consumo di elettricità.

 

5 Non usare mai il frigo come fosse un abbattitore di temperature per i cibi caldi e non riporre mai cibi ancora tiepidi per fare prima. Si tratta di due cose che non solo ti faranno consumare più energia, ma che possono interferire con la conservazione degli altri cibi perchè aumenta la probabilità di proliferazione di batteri.

 

 6 Il retro del frigorifero deve essere ad almeno una spanna dal muro. Posizionare il frigo troppo vicino al muro non facilita la circolazione dell’aria e contribuisce ad aumentare fino al 40% la quantità di energia utilizzata.

 

7 Un frigo non correttamente riempito consuma molto di più. Quindi non lasciare il frigorifero vuoto troppo a lungo e non stiparlo di cibo in modo eccessivo.

Frigorifero più efficiente in 7 mosse

Frigorifero più efficiente in 7 mosse

 

 

Come pulire i vetri delle finestre

La pulizia dei vetri della propria abitazione è, tra le pulizie, quella più ostica e faticosa.

E, come se non bastasse, immancabilmente dopo aver pulito i vetri piove! Se non possiamo fare nulla contro la pioggia, per facilitare la pulizia dei vetri qualche trucco c’è.

Vediamo insiemecome pulire i vetri:

La saggezza popolare vuole che per pulire i vetri si usino i fogli di giornale, sapete perché? Pare che sia proprio l’inchiostro in essi contenuto a garantire il risultato, per via della sua azione abrasiva. E’ inoltre davvero utile preparare una miscela particolare con cui inumidire i fogli di giornale. Con questo sistema potete pulire tutte le superfici in vetro come finestre e specchi. Ecco cosa occorre:

250 ml di acqua

½ tazza di aceto

½ tazza di alcool

vecchi giornali quotidiani

un contenitore spray

PROCEDIMENTO

Preparate la miscela mettendo l’acqua in una brocca, e aggiungendo prima l’aceto bianco e successivamente l’alcool. Mescolate il composto accuratamente utilizzando un cucchiaio.Versate la miscela nel contenitore spray aiutandovi con un imbuto. Potete utilizzare anche un vecchio contenitore che già avete a casa, l’importante è che abbia un erogatore spray per poter diffondere uniformemente il prodotto.

Procedete alla pulizia dei vetri e degli specchi spruzzando una piccola quantità di miscela direttamente sulla superficie da pulire e strofinando con un foglio di quotidiano precedentemente appallottolato. Eseguite movimenti circolari su tutta la superficie.

Come pulire i vetri delle finestre

Come pulire i vetri delle finestre

Successivamente con un altro foglio di giornale appallottolato ripassate il vetro o lo specchio sempre con movimenti circolari, per asciugarlo. Vedrete che utilizzando questo metodo riuscirete ad avere un risultato di pulizia impeccabile con il minimo sforzo.

Un consiglio in più: Cercate di pulire i vetri delle finestre quando non hanno il sole contro. La luce diretta del sole renderebbe l’asciugatura troppo rapida facilitando la formazione di antiestetici aloni.

CALDAIA A CONDENSAZIONE: OBBLIGO DI INSTALLAZIONE E NORMATIVA

La direttiva Europea 2005/32/CE, o Eco-Design, introduce novità che hanno come obiettivo quello di rendere le abitazioni di tutta Europa più efficienti dal punto di vista energetico.

Una maggiore efficienza energetica permette di ridurre in modo drastico le emissioni di CO2 contribuendo alla salvaguarda dell’ambiente in cui viviamo

A partire dal 26 settembre 2015 i produttori europei non potranno più commercializzare caldaie che non siano a condensazione, insomma, le caldaie a condensazione saranno obbligatorie per tutti.

Le caldaie a condensazione consentono un risparmio energetico considerevole in quanto riescono a recuperare il calore che viene ceduto all’impianto di riscaldamento.

Il rendimento di queste caldaie raggiunge così anche una percentuale del 106%.

Caldaie a Condensazione

Caldaie a Condensazione

Le caldaie a condensazione inoltre possono essere utilizzate in abbinamento ai sistemi per lo sfruttamento delle energie rinnovabili.

Si tratta insomma di una novità che cambierà per sempre il modo di intendere il riscaldamento domestico.

Sul mercato sarà possibile trovare solo alcune caldaie non a condensazione. Stiamo parlando delle caldaie a camera aperta che potranno essere installate però solo ed esclusivamente in tutte quelle situazioni multifamiliari in cui la caldaia a condensazione non può trovare spazio a causa dei problemi alla canna fumaria collettiva che la sua installazione potrebbe comportare.

Gli apparecchi per riscaldare gli ambienti domestici iavranno una classificazione da A++ sino a G. Gli apparecchi per la produzione di acqua calda sanitaria avranno una classificazione che va da A a G.

Tutti gli apparecchi presenti sul mercato che hanno quindi ottenuto una classificazione inferiore a G non potranno più essere né prodotti né commercializzati.

WC e sanitari design, arredare il bagno con gusto

Al giorno d’oggi ristrutturare il bagno si è trasformata in un’esperienza piacevole perché sul mercato vi sono prodotti di qualità e dal design innovativo che possono soddisfare tutte le vostre esigenze. Milanomia, in questo articolo, vuole offrirvi delle soluzioni per arredare il bagno con gusto.

WC e sanitari design

Molti sono gli stili a cui si può far riferimento per creare un ambiente unico e personalizzato. Lo stile minimal rende il bagno un zona relax di gran stile con sanitari squadrati dalle linee sobrie e pulite. In base allo spazio di cui si dispone si potranno scegliere i sanitari sospesi.

Sono molto confortevoli e rappresentano un’ottima scelta se il bagno è piccolo così da poter ottimizzare gli spazi e facilitare la pulizia dei pavimenti. In commercio se ne trovano quadrati, ovali, rotondi, rettangolari e decorati così da soddisfare a pieno le vostre richieste. Le docce  possono esser realizzate con vetri a prova d’urto e includere getti molto grandi o avere una sauna annessa.

Se preferite, invece, la vasca da bagno, potrete trovare dei modelli combinati, con una parte dedicata alla doccia, accontentando un po’ tutti.

WC e sanitari design1

Nello stile giapponese il bagno è un ambiente rilassante e distensivo. I sanitari sono in ceramica bianca o granagliata in finto legno e la vasca da bagno è l’elemento più importante. I colori, il wc, i sanitari, la rubinetteria e gli accessori possono rendere la vostra stanza un ambiente unico e rilassante.

Lo stile provenzale prevede, invece, la scelta di sanitari classici ma dalle forme morbide e sinuose che donano un tocco elegante, dal sapore retrò. Vari sono gli stili a cui si può fare riferimento e la scelta dei sanitari è molto importante quando decidiamo di arredare il nostro bagno. I sanitari installati a filo parete, ad esempio, hanno un sistema di scarico che può convertirsi a pavimento impiegando un’apposita curva tecnica. Sono esteticamente molto belli e si possono trovare tondeggianti e di vari colori.

Se volete ristrutturare il bagno potete contattare noi di Milanomia e un nostro tecnico sarà da voi per effettuare il preventivo dettagliato e a costi contenuti. Effettuiamo interventi precisi, grazie al nostro personale specializzato e abilitato, nel pieno rispetto delle normative vigenti.

Come sbloccare lo scarico della cucina: prodotti consigliati

Se lo scarico della cucina risulta intasato e non riuscite a sbloccarlo, Milanomia vi offre dei semplici consigli su come riuscirci da soli, senza richiedere l’intervento di un nostro idraulico.

Prima di tutto potete provare a scaldare l’acqua in un pentolino sino a che non diventa bollente. Subito dopo dovete versare nel tubo di scarico mezza scatola di bicarbonato di sodio e cinque cucchiai di sale grosso da cucina.

Dopo aver versato su di essi l’acqua precedentemente riscaldata, stando attenti a non scottarvi, dovrete attendere circa 30 minuti prima di far scorrere dell’acqua calda dal rubinetto e rendervi conto che il tubo si è liberato. Con uno sturalavandino a ventosa, a pistola o a molla si potrebbero eliminare i residui alimentari che ne hanno comportato il blocco.

sblocco scarico cucina milano

sbloccare scarico cucina milano

Sul mercato si possono trovare dei rimedi chimici per liberare il tubo di scarico del lavandino ma è opportuno far attenzione affinché non danneggino il materiale dello scarico. La soda caustica a scaglie da gettare nel tubo del lavandino con l’aggiunta di acqua bollente è molto efficace per sbloccare lo scarico della cucina ma è di fondamentale importanza star molto attenti perché è un prodotto altamente ustionante.

In commercio si può facilmente acquistare l’idraulico liquido. E’ un prodotto da versare nel tubo di scarico e farlo agire per 15 minuti prima che faccia effetto.

Una soluzione ecologica che non contiene né acidi né prodotti chimici è l’ Household sturascarichi, una soluzione che permette lo sblocco dello scarico attraverso una pressione a gas generata da un propellente.

Se, nonostante tutto ciò, non siate riusciti a sbloccare lo scarico della cucina potete contattare direttamente il nostro Servizio di Pronto Intervento Idraulico a Milano. Ci avvaliamo di tecnici preparati ed efficienti in grado di intervenire tempestivamente per risolvere qualsiasi problema idraulico.

Siamo operativi e reperibili a Milano e in provincia, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, di notte e nei giorni festivi.

Interventi per il risparmio energetico: dove si applica la detrazione fiscale

La Legge di Stabilità 2015 ha prorogato, sino al 31 dicembre 2015, la detrazione fiscale per tutti gli interventi inerenti alla riqualificazione energetica degli edifici.

Il beneficio consiste in una detrazione lorda che è fatta valere sia sull’Irpef che sull’Ires. A partire dal 1° gennaio 2016 il beneficio passerà dal 65 al 36% per le spese che riguardano le ristrutturazioni edilizie. È stata aumentata, dal 4 all’8%, la percentuale della ritenuta di acconto sui bonifici che banche e poste devono operare all’impresa che effettua i lavori.

risparmio energetico detrazione fiscale milano

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L’agevolazione fiscale è stata estesa anche all’acquisto e alla posa in opera di schermature solari, nel limite di 60.000, e di impianti di climatizzazione invernali dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, nel limite di 30.000 euro. La detrazione viene ripartita in dieci rate annuali, ognuna del medesimo importo, ed è applicata nel caso in cui le spese sono state sostenute per:

–       Riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento

–       Miglioramento termico dell’edificio

–       Installazione dei pannelli solari

–       Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale

La detrazione massima cambia a seconda del tipo di intervento:

–      Riqualificazione energetica  – 100.000 euro

–      Involucro degli edifici – 60.000 euro

–      Installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali, in piscine, strutture sportive, case di ricovero e di cura, istituti scolastici e università– 60.000 euro

–      Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale – 30.000 euro

–      Acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili – 30.000 euro solo per l’anno 2015

–      Interventi di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria – 30.000 euro

Possono fruire del beneficio fiscale i titolari di un diritto reale sull’immobile, i condomini nel caso di interventi su parti comunali condominiali, gli inquilini e coloro che hanno l’immobile in comodato, i familiari conviventi con il possessore dell’immobile che è oggetto dell’intervento.

Nella detrazione fiscale rientrano i costi per i lavori edili relativi all’intervento di risparmio energetico e i costi per le prestazioni professionali necessarie per realizzare l’intervento e acquisire la certificazione energetica richiesta.

Attenzione: non è più previsto l’obbligo di effettuare la comunicazione all’Agenzia delle Entrare quando i lavori proseguono per più anni (Dlgs n. 175/2014 – semplificazioni fiscali).