Come pulire i vetri delle finestre

La pulizia dei vetri della propria abitazione è, tra le pulizie, quella più ostica e faticosa.

E, come se non bastasse, immancabilmente dopo aver pulito i vetri piove! Se non possiamo fare nulla contro la pioggia, per facilitare la pulizia dei vetri qualche trucco c’è.

Vediamo insiemecome pulire i vetri:

La saggezza popolare vuole che per pulire i vetri si usino i fogli di giornale, sapete perché? Pare che sia proprio l’inchiostro in essi contenuto a garantire il risultato, per via della sua azione abrasiva. E’ inoltre davvero utile preparare una miscela particolare con cui inumidire i fogli di giornale. Con questo sistema potete pulire tutte le superfici in vetro come finestre e specchi. Ecco cosa occorre:

250 ml di acqua

½ tazza di aceto

½ tazza di alcool

vecchi giornali quotidiani

un contenitore spray

PROCEDIMENTO

Preparate la miscela mettendo l’acqua in una brocca, e aggiungendo prima l’aceto bianco e successivamente l’alcool. Mescolate il composto accuratamente utilizzando un cucchiaio.Versate la miscela nel contenitore spray aiutandovi con un imbuto. Potete utilizzare anche un vecchio contenitore che già avete a casa, l’importante è che abbia un erogatore spray per poter diffondere uniformemente il prodotto.

Procedete alla pulizia dei vetri e degli specchi spruzzando una piccola quantità di miscela direttamente sulla superficie da pulire e strofinando con un foglio di quotidiano precedentemente appallottolato. Eseguite movimenti circolari su tutta la superficie.

Come pulire i vetri delle finestre

Come pulire i vetri delle finestre

Successivamente con un altro foglio di giornale appallottolato ripassate il vetro o lo specchio sempre con movimenti circolari, per asciugarlo. Vedrete che utilizzando questo metodo riuscirete ad avere un risultato di pulizia impeccabile con il minimo sforzo.

Un consiglio in più: Cercate di pulire i vetri delle finestre quando non hanno il sole contro. La luce diretta del sole renderebbe l’asciugatura troppo rapida facilitando la formazione di antiestetici aloni.

CALDAIA A CONDENSAZIONE: OBBLIGO DI INSTALLAZIONE E NORMATIVA

La direttiva Europea 2005/32/CE, o Eco-Design, introduce novità che hanno come obiettivo quello di rendere le abitazioni di tutta Europa più efficienti dal punto di vista energetico.

Una maggiore efficienza energetica permette di ridurre in modo drastico le emissioni di CO2 contribuendo alla salvaguarda dell’ambiente in cui viviamo

A partire dal 26 settembre 2015 i produttori europei non potranno più commercializzare caldaie che non siano a condensazione, insomma, le caldaie a condensazione saranno obbligatorie per tutti.

Le caldaie a condensazione consentono un risparmio energetico considerevole in quanto riescono a recuperare il calore che viene ceduto all’impianto di riscaldamento.

Il rendimento di queste caldaie raggiunge così anche una percentuale del 106%.

Caldaie a Condensazione

Caldaie a Condensazione

Le caldaie a condensazione inoltre possono essere utilizzate in abbinamento ai sistemi per lo sfruttamento delle energie rinnovabili.

Si tratta insomma di una novità che cambierà per sempre il modo di intendere il riscaldamento domestico.

Sul mercato sarà possibile trovare solo alcune caldaie non a condensazione. Stiamo parlando delle caldaie a camera aperta che potranno essere installate però solo ed esclusivamente in tutte quelle situazioni multifamiliari in cui la caldaia a condensazione non può trovare spazio a causa dei problemi alla canna fumaria collettiva che la sua installazione potrebbe comportare.

Gli apparecchi per riscaldare gli ambienti domestici iavranno una classificazione da A++ sino a G. Gli apparecchi per la produzione di acqua calda sanitaria avranno una classificazione che va da A a G.

Tutti gli apparecchi presenti sul mercato che hanno quindi ottenuto una classificazione inferiore a G non potranno più essere né prodotti né commercializzati.

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